Il lentisco (Pistacia lentiscus) appartiene alla famiglia delle Anacardiaceae. E’ un arbusto sempreverde, dioico, alto fino 4-5 mt, ramoso e contorto. Odore resinoso.
Le foglie sono coriacee, composte, alterne e paripennate, caratteristica che lo distingue dal terebinto (Pistacia terebintus), che invece è caratterizzato da foglie imparipennate. Foglioline lucide (8-15 x 20-45 mm). Picciolo alato.
Fiori rossastri riuniti in pannocchie spiciformi, da marzo a maggio. Impollinazione anemofila.
Il frutto è una drupa ovoidale monosperma di 4-5 mm, prima rossastra, poi nera. Matura in inverno sull’asse dell’infiorescenza.
Specie eliofita e termo-xerofila, è un elemento della macchia mediterranea. Diffuso nel Bacino Mediterraneo, Portogallo ed Isole Canarie.
Diffusione in Abruzzo (I): è presente lungo la costa, soprattutto teatina, e tutta la fascia planiziario-collinare.
Usi:
La resina aromatica ottenuta per estrazione è anche conosciuta come “mastice”, per l’usanza nell’isola greca di Chio di masticarla come chewing gum. Come spezia è ancora usata in Grecia per aromatizzare liquori. In Abruzzo (I) la popolazione rurale la usava come combustibile per illuminazione domestica.
E’ un arbusto di valore ornamentale, che può adattarsi alla formazione di siepi. In Italia la si trova in numerosi vivai ed è consigliato in giardini con poca disponibilità di acqua, per la sua tolleranza alla siccità.
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